Micron Document
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IEEE 802.11n
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top
| Generazioni di Wi-Fi | Generazioni di Wi-Fi | Generazioni di Wi-Fi | Generazioni di Wi-Fi | Generazioni di Wi-Fi | Generazioni di Wi-Fi |
|---|---|---|---|---|---|
| Gen. [ 1 ] | Logo | Standard IEEE | Anno | Velocità (Mbit/s) | Freq. (GHz) |
| Wi-Fi | — | 802.11-1997 | 1997 | 1–2 | 2,4 |
| Wi-Fi 1 | — | 802.11b | 1999 | 1–11 | 2,4 |
| Wi-Fi 2 | — | 802.11a | 1999 | 6–54 | 5 |
| Wi-Fi 3 | — | 802.11g | 2003 | 6–54 | 2,4 |
| Wi-Fi 4 | | 802.11n | 2009 | 6,5–600 | 2,4 / 5 |
| Wi-Fi 5 | | 802.11ac | 2013 | 6,5–6 933 | 5 [ 2 ] |
| Wi-Fi 6 | | 802.11ax | 2021 | 0,4 – 9 608 | 2,4 / 5 |
| Wi-Fi 6E [ 3 ] | | 802.11ax | 2021 | 0,4 – 9 608 | 6 |
| Wi-Fi 7 | | 802.11be | 2024 | 0,4 – 23 059 | 2,4 / 5 / 6 |
| Wi-Fi 8 [ 4 ] [ 5 ] | — | 802.11bn | 2028 (previsto) [ 6 ] | 100 000 | 2,4 / 5 / 6 |

La normativa mwhaIEEE 802.11n, identificata ufficialmente anche come mwhqIEEE 802.11n-2009, è un emendamento dello standard mwhgIEEE 802.11 finalizzato ad aumentare fino a mwhw600 Mbit/s la mwiavelocità di trasferimento dati grezza delle mwiqreti locali wireless operanti sia nella banda di frequenze a mwig2,4 GHz che in quella a mwiw5 GHz e specificando anche per queste frequenze l'impiego della tecnica di modulazione multi-portante mwjaOFDM,cite-ref-ieee-evo-7-0[7] già prevista nella normativa mwkqIEEE 802.11a per le reti operanti a mwkg5 GHz.cite-ref-8[8] La normativa inoltre estende le opzioni per le modulazioni utilizzabili e introduce la possibilità di utilizzare canali di ampiezza allargata a mwlw40 MHz tramite aggregazione.cite-ref-bonding-9-0[9]

L'emendamento è stato pubblicato il 29 ottobre 2009 e incorporato nell'edizione 2012 dello standard completo come Clausola 20 (mwnqClause 20).cite-ref-10[10]cite-ref-netproj-11-0[11]

Il consorzio mwpwWi-Fi Alliance, che ha il ruolo di certificare l'aderenza dei prodotti commerciali agli standard IEEE, ha usato il marchio mwqaWi-Fi 4 per indicare la conformità alla normativa 802.11n.cite-ref-12[12]cite-ref-ieee-evo-7-1[7]

Contents

Note

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Descrizione

Generalità

Al mwtqlivello fisico (PHY), la normativa standardizza l'impiego della tecnologia mwtgMIMO (mwtwMultiple-Input and Multiple-Output) che consente di trasmettere il segnale suddividendolo in parallelo su più antenne sia in trasmissione che in ricezione.cite-ref-ieee-mimo-13-0[13] Si introduce inoltre la possibilità di utilizzare canali ampi mwva40 MHz, raddoppiando così la banda disponibile, con modalità che consentano anche l'interoperabilità verso reti che utilizzano i canali da mwvq20 MHz.cite-ref-signal-14-0[14] A livello MAC, si introduce l'opzione di mwwgframe aggregation per migliorare il mwwwthroughput.cite-ref-inet-15-0[15] Infine, in aggiunta all'intervallo di guardia di mwya800 ns definito dalle normative 802.11a/b/g per la spaziatura tra due mwyqsimboli successivi, viene introdotto un intervallo di guardia più breve pari a mwyg400 ns per le rate più elevate, che aumenta ulteriormente la velocità di trasferimento, riducendo il mwywtempo di simbolo da 4 a mwza3,6 μs.cite-ref-16[16]

Modalità funzionali a livello fisico

Per quanto riguarda il livello fisico (PHY), sono previste tre modalità, che si riflettono in tre formati differenti delle frame PHY:cite-ref-signal-14-1[14]

• mwcqlegacy, in cui si utilizzano i canali a mwcg20 MHz a 64 sottoportanti di cui 52 utili (quattro pilota e 48 per la trasmissione dati) secondo le stesse modalità previste da mwcw802.11a, mwda802.11b e mwdq802.11g, incluso il formato dei pacchetti dati.
• mwdwHigh Throughput (HT) in modalità mista (mweamixed mode), in cui si utilizzano ancora canali a mweq20 MHz a 64 sottoportanti di cui 56 utili (quattro pilota e 52 per la trasmissione dati). Per quanto riguarda le frame del livello fisico, il preambolo e i campi iniziali usati per la sincronizzazione, demodulazione e descrizione del segnale sono gli stessi previsti da 802.11a/b/g, così che i dispositivi conformi a queste normative sono ancora in grado di decodificare il segnale, mentre il campo dati contiene dei campi iniziali aggiuntivi utilizzati per la trasmissione MIMO.
• mwewHigh Throughput in modalità mwfagreen field, in cui si utilizzano canali a mwfq40 MHz, ottenuti usando due canali a mwfg20 MHz adiacenti, con 128 sottoportanti di cui 120 utili (sei pilota e 114 per la trasmissione dati). Le frame di livello fisico utilizzano un formato ottimizzato non compatibile con le normative precedenti.

Le prime due modalità quindi si possono utilizzare per reti miste in cui deve essere garantita la compatibilità con dispositivi che lavorano secondo le normative 802.11a/b/g mentre l'ultima modalità richiede che tutti i dispositivi della rete operino soltanto secondo le specifiche estese 802.11n (non compatibili quindi coi dispositivi precedenti).cite-ref-signal-14-2[14]

Introduzione della tecnologia MIMO

La tecnologia MIMO consente di usare antenne multiple in trasmissione e in ricezione per suddividere i dati su più flussi trasmissivi indipendenti ("flussi spaziali" o mwhgspatial stream), uno per ciascuna coppia di antenne trasmittenti-riceventi, realizzando in questo modo una multiplazione a divisione di spazio (mwhwSpatial Division Multiplexing, SDM) che aumenta la banda utile (e di conseguenza la quantità di dati trasmessa per unità di tempo) e l'efficienza spettrale e migliora le prestazioni in termini di robustezza ai disturbi e di mwiarapporto segnale-rumore.cite-ref-cisco-17-0[17] Per indicare le capacità complessiva tenendo conto anche dei flussi spaziali, si usa una notazione del tipo mwjq a {\displaystyle a} × b {\displaystyle b} : c {\displaystyle c} , dove mwjg a {\displaystyle a} indica il numero massimo di antenne trasmittenti, mwjw b {\displaystyle b} il numero massimo di antenne riceventi e mwka c {\displaystyle c} il numero massimo di flussi spaziali.cite-ref-cisco-17-1[17]cite-ref-18[18] La normativa richiede che per ogni banda siano presenti almeno un'antenna in trasmissione e due in ricezione con un singolo flusso spaziale (configurazione MIMO di tipo 1×2:1), con l'opzione di arrivare fino a un massimo di quattro antenne trasmittenti, quattro riceventi e quattro flussi spaziali (configurazione MIMO di tipo 4×4:4).cite-ref-cisco-17-2[17]

Beamforming

Lo standard prevede come opzione il mwnwbeamforming, ossia il meccanismo grazie al quale il trasmettitore può concentrare il segnale radio sul ricevitore, migliorando il rapporto segnale-rumore e aumentando così il throughput.cite-ref-digital-19-0[19] Sono previsti due tipi di beamforming:cite-ref-digital-19-1[19]

• mwqgesplicito, in cui trasmettitore e ricevitore si scambiano le informazioni relative al segnale misurato, sulla cui base il trasmettitore opera il beamforming; questa modalità richiede che sia l'Access Point che i dispositivi client (stazioni) siano in grado di eseguire tale operazioni;
• mwraimplicito, in cui è solo il trasmettitore (tipicamente l'Access Point) a misurare il segnale e a determinare di conseguenza l'uso del beamforming; questa modalità non richiede ai dispositivi riceventi le funzionalità per scambiare la misura del segnale con il trasmettitore.

Il beamforming viene realizzato trasmettendo lo stesso segnale su due (o più) flussi spaziali opportunamente sfasati in modo da sommare le proprie potenze sul ricevitore e annullarsi altrove;cite-ref-digital-19-2[19] dovendo dedicare i flussi a un unico segnale, questo riduce o annulla la possibilità di usare i flussi spaziali per multiplare segnali differenti.cite-ref-digital-19-3[19] Inoltre la normativa 802.11n consente di utilizzare il beamforming su un solo dispositivo ricevente per volta (mwtgSingle User Beamforming, SU-BF).cite-ref-20[20]

Canali a 40 MHz

La normativa introduce la possibilità di utilizzare canali di mwwq40 MHz di ampiezza in congiunzione con la modulazione mwwgOFDM, raddoppiando così la capacità di trasferimento rispetto alle normative precedenti.cite-ref-cisco2-21-0[21] Pur essendo possibile anche per la banda a mwxw2,4 GHz, questa configurazione è poco praticabile in questa fascia di frequenza. Tenendo conto della sovrapposizione tra i canali e il fatto che l'intera banda è ampia mwya95 MHz, un singolo canale a mwyq40 MHz occuperebbe da solo ben oltre la metà della banda disponibile.cite-ref-cablefree-22-0[22]cite-ref-23[23]cite-ref-meraki-24-0[24] Inoltre, riducendo il numero di canali non sovrapposti disponibili, per gli altri canali a mw1g20 MHz aumenta la probabilità di interferenza.cite-ref-25[25]cite-ref-26[26] Questa opzione quindi è raccomandata principalmente per la banda a mw3w5 GHz.cite-ref-meraki-24-1[24]

Il canale a mw5q40 MHz si ottiene combinando un canale primario da mw5g20 MHz, utilizzabile come tale in modalità mw5wlegacy verso i dispositivi che non supportano i canali più ampi, con un secondo canale secondario (o di estensione) da mw6a20 MHz, solitamente adiacente, che può essere quello di frequenza centrale immediatamente più bassa o più alta rispetto al canale primario.cite-ref-cisco2-21-1[21]cite-ref-meraki-24-2[24]

Per quanto riguarda la modulazione OFDM, il canale a mw8g40 MHz prevede 128 sottoportanti, di cui 14 non sono utilizzate (sottoportanti di guardia).cite-ref-dot11ap-27-0[27] Le rimanenti 114 sottoportanti sono così suddivise:cite-ref-dot11ap-27-1[27]

• sei sottoportanti pilota
• 108 sottoportanti per i dati

Quando due canali a mw-w20 MHz vengono combinati insieme, alcune delle sottoportanti non utilizzate diventano disponibili per il canale di ampiezza doppia; in questo modo, il numero di sottoportanti utili per i canali a mwaqa40 MHz (114) in realtà è poco più del doppio di quelle dei canali a mwaqe20 MHz (56).cite-ref-dot11ap-27-2[27]

Band steering

Alcuni Access Point più sofisticati utilizzano la funzionalità del mwaqgband steering per fare in modo che i dispositivi conformi a 802.11n e operanti su entrambe le bande utilizzino solo la banda a mwaqk5 GHz, riservando quella a mwaqo2,4 GHz ai dispositivi più vecchi, rispondendo solo alle richieste di associazione relative mwaqs5 GHz.cite-ref-28[28]cite-ref-29[29]

Indice MCS e bit rate

Per semplificare la negoziazione e la comunicazione tra Access Point e stazioni per quanto riguarda i parametri trasmissivi, la normativa introduce l'mwaryindice MCS che associa a un valore numerico convenzionale una specifica combinazione di parametri trasmissivi (schema di modulazione, tasso di codifica, ampiezza del canale, numero di flussi spaziali, intervallo di guardia inter-simbolo) a cui corrisponde una bit rate massima stimata in condizioni ideali.cite-ref-wlanprof-30-0[30] Tale indice viene utilizzato nell'header delle frame PHY come parte delle informazioni per l'adattamento tra AP e stazioni.cite-ref-31[31]

La tabella seguente riporta tali associazioni e la bit rate massima risultante.cite-ref-32[32]

| Indice MCS | Flussi spaziali | Modulazione | Tasso di codifica | Bit rate (Mbit/s) | Bit rate (Mbit/s) | Bit rate (Mbit/s) | Bit rate (Mbit/s) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Indice MCS | Flussi spaziali | Modulazione | Tasso di codifica | Canale 20 MHz | Canale 20 MHz | Canale 40 MHz | Canale 40 MHz |
| Indice MCS | Flussi spaziali | Modulazione | Tasso di codifica | Guardia 800 ns | Guardia 400 ns | Guardia 800 ns | Guardia 400 ns |
| 0 | 1 | BPSK | 1/2 | 6.5 | 7.2 | 13.5 | 15 |
| 1 | 1 | QPSK | 1/2 | 13 | 14.4 | 27 | 30 |
| 2 | 1 | QPSK | 3/4 | 19.5 | 21.7 | 40.5 | 45 |
| 3 | 1 | 16- QAM | 1/2 | 26 | 28.9 | 54 | 60 |
| 4 | 1 | 16-QAM | 3/4 | 39 | 43.3 | 81 | 90 |
| 5 | 1 | 64-QAM | 2/3 | 52 | 57.8 | 108 | 120 |
| 6 | 1 | 64-QAM | 3/4 | 58.5 | 65 | 121.5 | 135 |
| 7 | 1 | 64-QAM | 5/6 | 65 | 72.2 | 135 | 150 |
| 8 | 2 | BPSK | 1/2 | 13 | 14.4 | 27 | 30 |
| 9 | 2 | QPSK | 1/2 | 26 | 28.9 | 54 | 60 |
| 10 | 2 | QPSK | 3/4 | 39 | 43.3 | 81 | 90 |
| 11 | 2 | 16-QAM | 1/2 | 52 | 57.8 | 108 | 120 |
| 12 | 2 | 16-QAM | 3/4 | 78 | 86.7 | 162 | 180 |
| 13 | 2 | 64-QAM | 2/3 | 104 | 115.6 | 216 | 240 |
| 14 | 2 | 64-QAM | 3/4 | 117 | 130 | 243 | 270 |
| 15 | 2 | 64-QAM | 5/6 | 130 | 144.4 | 270 | 300 |
| 16 | 3 | BPSK | 1/2 | 19.5 | 21.7 | 40.5 | 45 |
| 17 | 3 | QPSK | 1/2 | 39 | 43.3 | 81 | 90 |
| 18 | 3 | QPSK | 3/4 | 58.5 | 65 | 121.5 | 135 |
| 19 | 3 | 16-QAM | 1/2 | 78 | 86.7 | 162 | 180 |
| 20 | 3 | 16-QAM | 3/4 | 117 | 130 | 243 | 270 |
| 21 | 3 | 64-QAM | 2/3 | 156 | 173.3 | 324 | 360 |
| 22 | 3 | 64-QAM | 3/4 | 175.5 | 195 | 364.5 | 405 |
| 23 | 3 | 64-QAM | 5/6 | 195 | 216.7 | 405 | 450 |
| 24 | 4 | BPSK | 1/2 | 26 | 28.8 | 54 | 60 |
| 25 | 4 | QPSK | 1/2 | 52 | 57.6 | 108 | 120 |
| 26 | 4 | QPSK | 3/4 | 78 | 86.8 | 162 | 180 |
| 27 | 4 | 16-QAM | 1/2 | 104 | 115.6 | 216 | 240 |
| 28 | 4 | 16-QAM | 3/4 | 156 | 173.2 | 324 | 360 |
| 29 | 4 | 64-QAM | 2/3 | 208 | 231.2 | 432 | 480 |
| 30 | 4 | 64-QAM | 3/4 | 234 | 260 | 486 | 540 |
| 31 | 4 | 64-QAM | 5/6 | 260 | 288.8 | 540 | 600 |
| 32 [ N 1 ] | 1 | BPSK | 1/4 | N.D. | N.D. | 6.0 | 6.7 |
| ↑ "HT Duplicate" utilizzato per ridurre il tasso di errore in trasmissioni a bassa velocità ( EN ) HT Duplicate (MCS 32) and non-HT Duplicate , su cwnp.com , 5 dicembre 2011. | ↑ "HT Duplicate" utilizzato per ridurre il tasso di errore in trasmissioni a bassa velocità ( EN ) HT Duplicate (MCS 32) and non-HT Duplicate , su cwnp.com , 5 dicembre 2011. | ↑ "HT Duplicate" utilizzato per ridurre il tasso di errore in trasmissioni a bassa velocità ( EN ) HT Duplicate (MCS 32) and non-HT Duplicate , su cwnp.com , 5 dicembre 2011. | ↑ "HT Duplicate" utilizzato per ridurre il tasso di errore in trasmissioni a bassa velocità ( EN ) HT Duplicate (MCS 32) and non-HT Duplicate , su cwnp.com , 5 dicembre 2011. | ↑ "HT Duplicate" utilizzato per ridurre il tasso di errore in trasmissioni a bassa velocità ( EN ) HT Duplicate (MCS 32) and non-HT Duplicate , su cwnp.com , 5 dicembre 2011. | ↑ "HT Duplicate" utilizzato per ridurre il tasso di errore in trasmissioni a bassa velocità ( EN ) HT Duplicate (MCS 32) and non-HT Duplicate , su cwnp.com , 5 dicembre 2011. | ↑ "HT Duplicate" utilizzato per ridurre il tasso di errore in trasmissioni a bassa velocità ( EN ) HT Duplicate (MCS 32) and non-HT Duplicate , su cwnp.com , 5 dicembre 2011. | ↑ "HT Duplicate" utilizzato per ridurre il tasso di errore in trasmissioni a bassa velocità ( EN ) HT Duplicate (MCS 32) and non-HT Duplicate , su cwnp.com , 5 dicembre 2011. |

Frame aggregation

A mwanslivello MAC, la normativa 802.11n introduce la funzionalità di mwanwframe aggregation che consente di trasmettere più trame dati in un unico pacchetto. Questa funzionalità è particolarmente utile quando le trame dati sono corte, perché riduce gli mwan0mwan4overhead legati agli mwan8header di protocollo, il numero di periodi di contesa del mezzo (controllo di collisione), l'intervallo di pausa richiesto tra una trama e l'altra, risultando quindi in un miglioramento delle prestazioni.cite-ref-inet-agg-34-0[33]cite-ref-cwap-agg-35-0[34]

La normativa prevede due tipi di aggregazione, ognuno legato a una diversa struttura di frame:cite-ref-inet-agg-34-1[33]cite-ref-cwap-agg-35-1[34]cite-ref-cbt-agg-36-0[35]cite-ref-mrn-agg-37-0[36]

• mwapsAggregated MAC Service Data Unit (A-MSDU), obbligatoria lato ricezionecite-ref-mrn-agg-37-1[36]
• mwaqeAggregated MAC Protocol Data Unit (A-MPDU)

Nell'aggregazione di tipo A-MSDU i singoli pacchetti dati da trasmettere (mwaqmMAC Service Data Unit, MSDU) vengono concatenati e incapsulati in un unico frame MAC 802.11, con un unico header e un unico campo di verifica dell'integrità (FCS, mwaqqFrame Check Sequence) per l'intero blocco di dati.cite-ref-inet-agg-34-2[33] Gli indirizzi della sorgente (mwaqksource address, SA) e della destinazione (mwaqodestination address, DA) dei pacchetti possono essere differenti, ma devono mapparsi sulla stessa coppia di valori mwaqsAddress 1 e mwaqwAddress 2 dell'header MAC 802.11cite-ref-38[37] Il pacchetto risultante costituisce un frame di tipo A-MSDU, che viene trasmesso in un unico frame di tipo PHY.cite-ref-inet-agg-34-3[33] Va osservato che se è prevista la mwarucrittografia dei dati, questa viene applicata alla frame A-MSDU nel suo complesso.cite-ref-cwap-agg-35-2[34]

Nell'aggregazione di tipo A-MPDU vengono combinate invece frame MAC 802.11 complete, ciascuna con il proprio header, il proprio campo dati (MSDU) e il proprio campo di verifica FCS;cite-ref-inet-agg-34-4[33] ognuna di queste trame costituisce una Protocol Data Unit (MPDU).cite-ref-cwap-agg-35-3[34] Anche in questo caso, l'indirizzo del ricevitore deve essere lo stesso per tutte le MPDU.cite-ref-cwap-agg-35-4[34] Le MPDU così aggregate vengono poi trasmesse in un unico frame di tipo PHY.cite-ref-inet-agg-34-5[33] Nel caso i dati siano criptati, ciascuna MPDU viene criptata individualmente.cite-ref-cwap-agg-35-5[34]

In entrambi i casi, le MSDU e le MPDU devono appartenere alla stessa categoria di mwatgqualità del servizio (QoS) come definita dalla normativa mwatk802.11e.cite-ref-cwap-agg-35-6[34]

Per quanto riguarda il controllo dell'integrità delle trame aggregate, nel caso A-MSDU un errore nel blocco dati comporta che al trasmettitore non viene inviato il messaggio di riscontro (mwat8Acknowledge, ACK); essendo la FCS unica per il complesso dei dati aggregati, è quindi necessario ritrasmettere l'intero blocco aggregato.cite-ref-cbt-agg-36-1[35] Nel caso invece dell'aggregazione A-MPDU, è previsto un messaggio di riscontro speciale (mwauqBlock Acknowledge, B-ACK o mwauuBlock Ack)cite-ref-cwap-agg-35-7[34]cite-ref-cbt-agg-36-2[35] che, sfruttando il fatto che ogni singola MPDU ha la sua FCS individuale, può indicare tramite una mwau4bitmap su quale o quali MPDU sono stati rilevati degli erroricite-ref-cbt-agg-36-3[35]. In questo modo, è sufficiente ritrasmettere solo le MPDU risultate errate, per cui, anche se da un punto di vista di overhead questo tipo di aggregazione è meno ottimizzato, risulta essere invece più efficiente in caso di trasmissioni in condizioni di rumore e soggette a maggior probabilità di errore.cite-ref-cbt-agg-36-4[35]

Frequenze

Per quanto riguarda le frequenze, i canali nella banda a mwavo2,4 GHz sono esattamente gli stessi definiti nelle normative 802.11b/g. Per la banda a mwavs5 GHz invece ai canali definiti nella normativa 802.11a si aggiungono quelli da mwavw40 MHz introdotti dalla specifica stessa.

Canali nella banda a 2,4 GHz

La tabella seguente riporta frequenze e numero di canale previsti dalla normativa nella banda a mwav82,4 GHz; i canali sono tutti ampi mwawa20 MHz.cite-ref-39[38]

| Canale | Frequenza ( MHz ) | Zona | Note | | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 412 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 2 | 2 417 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 3 | 2 422 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 4 | 2 427 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 5 | 2 432 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 6 | 2 437 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 7 | 2 442 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 8 | 2 447 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 9 | 2 452 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 10 | 2 457 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | [ A 1 ] | | |
| 11 | 2 462 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | [ A 1 ] | | |
| 12 | 2 467 | Giappone , Europa ETSI | [ A 1 ] | | |
| 13 | 2 472 | Giappone , Europa ETSI | [ A 2 ] | | |
| 14 | 2 484 | Giappone | | | |
| ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze | ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze | ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze | ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze | ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze | ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze |

Per quanto riguarda i canali a mwa7y40 MHz, la tabella seguente riporta le combinazioni possibili nella banda a mwa7c2,4 GHz, indicando anche quali canali risultano occupati perché in sovrapposizione totale o parziale con il canale a mwa7g40 MHz corrispondente:cite-ref-cablefree-22-1[22]

| Canale primario | 40 MHz+ [ B 1 ] | 40 MHz+ [ B 1 ] | 40 MHz+ [ B 1 ] | 40 MHz- [ B 2 ] | 40 MHz- [ B 2 ] | 40 MHz- [ B 2 ] |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Canale primario | Canale secondario | Canale centrale | Canali occupati | Canale secondario | Canale centrale | Canali occupati |
| 1 | 5 | 3 | 1-7 | N.D. | N.D. | N.D. |
| 2 | 6 | 4 | 1-8 | N.D. | N.D. | N.D. |
| 3 | 7 | 5 | 1-9 | N.D. | N.D. | N.D. |
| 4 | 8 | 6 | 2-10 | N.D. | N.D. | N.D. |
| 5 | 9 | 7 | 3-11 | 1 | 3 | 1-7 |
| 6 | 10 | 8 | 4-12 | 2 | 4 | 1-8 |
| 7 | 11 | 9 | 5-13 | 3 | 5 | 1-9 |
| 8 | 12 | 10 | 6-13 | 4 | 6 | 2-10 |
| 9 | 13 | 11 | 7-13 | 5 | 7 | 3-11 |
| 10 | N.D. | N.D. | N.D. | 6 | 8 | 4-12 |
| 11 | N.D. | N.D. | N.D. | 7 | 9 | 5-13 |
| 12 | N.D. | N.D. | N.D. | 8 | 10 | 6-13 |
| 13 | N.D. | N.D. | N.D. | 9 | 11 | 7-13 |
| ↑ Canale secondario a frequenza più alta rispetto al primario ↑ Canale secondario a frequenza più bassa rispetto al primario | ↑ Canale secondario a frequenza più alta rispetto al primario ↑ Canale secondario a frequenza più bassa rispetto al primario | ↑ Canale secondario a frequenza più alta rispetto al primario ↑ Canale secondario a frequenza più bassa rispetto al primario | ↑ Canale secondario a frequenza più alta rispetto al primario ↑ Canale secondario a frequenza più bassa rispetto al primario | ↑ Canale secondario a frequenza più alta rispetto al primario ↑ Canale secondario a frequenza più bassa rispetto al primario | ↑ Canale secondario a frequenza più alta rispetto al primario ↑ Canale secondario a frequenza più bassa rispetto al primario | ↑ Canale secondario a frequenza più alta rispetto al primario ↑ Canale secondario a frequenza più bassa rispetto al primario |

Canali nella banda a 5 GHz

La tabella seguente riporta frequenze e numero di canale previsti dalla normativa nella banda a mwbd05 GHz nelle due ampiezze previste (20 e mwbd440 MHz).cite-ref-cisc-44-0[39]cite-ref-45[40]

| Frequenza centrale (MHz) | Frequenze ( MHz ) | Numero di canale | Zona | Note | | | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Frequenza centrale (MHz) | Frequenze ( MHz ) | 20 MHz | Zona | Note | 40 MHz | | |
| 5160 | 5150–5170 | 32 | Non usato | Europa | [ C 1 ] | | |
| 5180 | 5170–5190 | 36 | 38 | Europa , USA | | | |
| 5200 | 5190–5210 | 40 | 38 | Europa , USA | | | |
| 5220 | 5210–5230 | 44 | 46 | Europa , USA | | | |
| 5240 | 5230–5250 | 48 | 46 | Europa , USA | | | |
| 5260 | 5250–5270 | 52 | 54 | Europa , USA | | | |
| 5280 | 5270–5290 | 56 | 54 | Europa , USA | | | |
| 5300 | 5290–5310 | 60 | 62 | Europa , USA | | | |
| 5320 | 5310–5330 | 64 | 62 | Europa , USA | [ C 2 ] | | |
| 5340 | 5330–5350 | 68 | Non usato | Europa | [ C 1 ] | | |
| | | | | | | | |
| 5480 | 5470–5490 | 96 | Non usato | Europa | [ C 1 ] | | |
| 5500 | 5490–5510 | 100 | 102 | Europa , USA | | | |
| 5520 | 5510–5530 | 104 | 102 | Europa , USA | | | |
| 5540 | 5530–5550 | 108 | 110 | Europa , USA | | | |
| 5560 | 5550–5570 | 112 | 110 | Europa , USA | | | |
| 5580 | 5570–5590 | 116 | 118 | Europa , USA | [ C 3 ] | | |
| 5600 | 5590–5610 | 120 | 118 | Europa , USA | [ C 3 ] | | |
| 5620 | 5610–5630 | 124 | 126 | Europa , USA | [ C 3 ] | | |
| 5640 | 5630–5650 | 128 | 126 | Europa , USA | [ C 3 ] | | |
| 5660 | 5650–5670 | 132 | 134 | Europa , USA | | | |
| 5680 | 5670–5690 | 136 | 134 | Europa , USA | | | |
| 5700 | 5690–5710 | 140 | 143 | Europa , USA | | | |
| 5720 | 5710–5730 | 144 | 143 | USA | [ C 4 ] | | |
| N.D. | 5730-5735 | N.D. | N.D. | N.D. | N.D. | | |
| 5745 | 5735–5755 | 149 | 151 | USA , Cina | | | |
| 5765 | 5755–5775 | 153 | 151 | USA , Cina | | | |
| 5785 | 5775–5795 | 157 | 159 | USA , Cina | | | |
| 5805 | 5795–5815 | 161 | 159 | USA , Cina | | | |
| 5825 | 5815–5835 | 165 | 167 | USA , Cina | | | |
| 5845 | 5835–5855 | 169 | 167 | USA , Cina | | | |
| 5865 | 5855–5875 | 173 | 175 | USA | | | |
| 5885 | 5875–5895 | 177 | 175 | USA | | | |
| 1 2 3 ( EN ) ETSI EN 301 893 V2.1.1 ( PDF ), su etsi.org , ETSI, maggio 2017. ↑ In Europa, questo canale si usa solo come aggregato del canale 60 1 2 3 4 Frequenza potenzialmente in conflitto con i radar meteorologici ↑ Canale non usato in Europa perché oltre la frequenza limite di 5,725 GHz . | 1 2 3 ( EN ) ETSI EN 301 893 V2.1.1 ( PDF ), su etsi.org , ETSI, maggio 2017. ↑ In Europa, questo canale si usa solo come aggregato del canale 60 1 2 3 4 Frequenza potenzialmente in conflitto con i radar meteorologici ↑ Canale non usato in Europa perché oltre la frequenza limite di 5,725 GHz . | 1 2 3 ( EN ) ETSI EN 301 893 V2.1.1 ( PDF ), su etsi.org , ETSI, maggio 2017. ↑ In Europa, questo canale si usa solo come aggregato del canale 60 1 2 3 4 Frequenza potenzialmente in conflitto con i radar meteorologici ↑ Canale non usato in Europa perché oltre la frequenza limite di 5,725 GHz . | 1 2 3 ( EN ) ETSI EN 301 893 V2.1.1 ( PDF ), su etsi.org , ETSI, maggio 2017. ↑ In Europa, questo canale si usa solo come aggregato del canale 60 1 2 3 4 Frequenza potenzialmente in conflitto con i radar meteorologici ↑ Canale non usato in Europa perché oltre la frequenza limite di 5,725 GHz . | 1 2 3 ( EN ) ETSI EN 301 893 V2.1.1 ( PDF ), su etsi.org , ETSI, maggio 2017. ↑ In Europa, questo canale si usa solo come aggregato del canale 60 1 2 3 4 Frequenza potenzialmente in conflitto con i radar meteorologici ↑ Canale non usato in Europa perché oltre la frequenza limite di 5,725 GHz . | 1 2 3 ( EN ) ETSI EN 301 893 V2.1.1 ( PDF ), su etsi.org , ETSI, maggio 2017. ↑ In Europa, questo canale si usa solo come aggregato del canale 60 1 2 3 4 Frequenza potenzialmente in conflitto con i radar meteorologici ↑ Canale non usato in Europa perché oltre la frequenza limite di 5,725 GHz . | | |

Certificazione da parte di Wi-Fi Alliance

La produzione di dispositivi commerciali in previsione della 802.11n è iniziata già nel 2006, subito dopo la pubblicazione della prima bozza della normativa da parte di IEEE; questi prodotti, detti mwba0draft-n, dichiaravano la conformità con quanto previsto dalla bozza, pur essendoci il rischio di non poter inter-operare con i dispositivi effettivamente conformi allo standard finale dopo la sua pubblicazione se non di perdere la conformità.cite-ref-50[41]

Il consorzio mwbbmWi-Fi Alliance ha iniziato a certificare i prodotti sulla base della seconda bozza ufficiale, pubblicata da IEEE a metà del 2007.cite-ref-51[42]cite-ref-52[43] Per questa campagna di certificazione furono fissate un insieme di funzionalità e il relativo livello di inter-operabilità, determinando così le caratteristiche iniziali di riferimento per la compatibilità tra dispositivi. Le funzioni di base comprendevano: l'impiego dei canali a 20 e mwbbw40 MHz; l'impiego di uno o due flussi spaziali e un mwbb0throughput massimo di mwbb4144,4 Mbit/s sui canali a mwbb820 MHz e di mwbca300 Mbit/s su quelli a mwbce40 MHz con intervallo di guardia corto (mwbci400 ns), concedendo la certificazione ad alcuni produttori di dispositivi per uso domestico e aziendale.cite-ref-53[44]

In seguito, Wi-Fi Alliance ha aggiornato i test di compatibilità per adeguarli alle ulteriori evoluzioni, dichiarando inoltre che praticamente tutti i prodotti già certificati come mwbcgdraft-n erano da considerarsi compatibili con i prodotti conformi alla versione definitiva dello standard.cite-ref-54[45]

Nell'ottobre 2018, il consorzio Wi-Fi Alliance ha adottato ufficialmente la denominazione "Wi-Fi 4" per identificare i prodotti conformi alla normativa 802.11n, insieme alla definizione dei loghi utilizzabili sulle etichette di conformità.cite-ref-55[46]

Note

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cite-note-22. La 802.11ac specifica solo il funzionamento nella banda a mwbeemwbei5mwbem GHz; il funzionamento sui mwbeqmwbeu2,4mwbey GHz è specificato nella 802.11n
cite-note-33. Wi-Fi 6E è il nome industriale che identifica i dispositivi Wi-Fi in grado di operare a mwbeomwbes6mwbew GHz, estendendo a questa banda le funzionalità e caratteristiche del Wi-Fi 6
cite-note-44. mwbfa(mwbfemwbfiEN) Ehud Reshef e Carlos Cordeiro, mwbfmmwbfqFuture Directions for Wi-Fi 8 and Beyond, in mwbfuIEEE Communications Magazine, vol.mwbfy 60, n.mwbfc 10, mwbfgIEEE, 2023, mwbfkDOI:mwbfo10.1109/MCOM.003.2200037.
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